Carissimo Arturo,

scorrono le foto e ti vediamo in mezzo ai ragazzi del calcio.

Come allenatore sapevi trasmettere entusiasmo e grinta.

Ti ricordiamo durante le partite, ai bordi del campo, a sbracciarti, a richiamare e incitare questo o quel giocatore.

La tua voce oltrepassava tutta l’area del gioco, sovrastando il chiasso dei tifosi.

Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
Arturo

Coinvolgevi tutti i presenti, e la partita diventava un vero e proprio “agone” dove si poteva vincere o perdere, ma sempre con onore.

Al termine della partita ti vedevamo uscire dal campo come un guerriero; il volto corrucciato di chi ha dato tutto, eppure non si arrende mai.

Così è stato per tanti anni, fino a quando non sono apparsi i primi segni della malattia, il ricovero in ospedale, l’intervento chirurgico, la convalescenza.

Per qualche tempo abbiamo pensato che tutto potesse tornare come prima.

Venivi in Oratorio; la casacca sempre più abbondante, il fisico smagrito e un po’ piegato.

Ma eri l’Arturo determinato di sempre, con mille progetti nel cassetto.

Fino a quando la malattia non ha avuto il sopravvento. Di nuovo in Ospedale, questa volta per non uscirne più.

Il susseguirsi delle visite, i tanti amici che volevano manifestarti la stima e l’affetto hanno forse contributo ad alleviare le tue sofferenze e il dispiacere per non poter più partecipare alle mischie in area. E’ venuta a trovarti anche la squadra dei tuoi “ragazzi grandi” (quasi tutti papà), per stringersi in un grande abbraccio con te e la tua famiglia.

Ecco… la tua famiglia. In questi momenti di così grande dolore, abbiamo visto con quanto affetto e premura tua moglie Rosy, i tuoi figli Mary e Gianluca ti sono stati vicini, e con quale dignità. Un esempio per tutti. Segno di una famiglia veramente unita.

Vogliamo ringraziarti per l’esempio di coraggio, dignità e Fede dimostrati fino all’ultimo.

Ringraziamo la moglie ed i tuoi figli, per non avere tenuto solo per sé Arturo, e per la gratitudine con la quale hanno accolto i segni di solidarietà della nostra Comunità parrocchiale.

Ci piace pensarti, Arturo, impegnato sui campi di calcio là dove il tempo è fuori dal tempo; a studiare tattiche e schemi con quella casacca sempre abbondante, a sbracciarti e gridare e incitare. Chissà quanti altri allenatori con te! compresi quelli che abbiamo conosciuto anche noi.

Ciao, Arturo, da tutti noi e… GRAZIE

Padre Giorgio Tarter

Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
Arturo
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