Omaggio a Tarcisio Fabris

Lo chiamano il “vecio del MacMahon”, il quartiere dove insegna calcio a bambini provenienti da tutto il mondo. Lui, Tarcisio Fabris, friulano trapiantato a Milano da decenni, sorride: «Faccio quello che mi è sempre piaciuto fare, il calcio è tutta la mia vita». Ex calciatore, allenatore per necessità, lavorava nelle ferrovie e ha formato bambini aspiranti bomber in quattro società di Milano. Ora educa al calcio e alla vita i ragazzi dell’oratorio San Gaetano e, nel tempo libero, dà una mano alla Lega del Filo d’oro. Queste attività gli sono valse l’Ambrogino d’oro 2011: «Da piccolo, in famiglia – racconta -, dovevamo lavorare tutti. Io imparai a fare il barbiere e nel frattempo giocavo a calcio. Oggi metto a disposizione questa mia abilità verso chi è meno fortunato».
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Stagione 1953/54: ACC Basiliano in Promozione
Gli artefici di quel successo sono: Ezio Mattiussi, Paravano, Angelo Mattiussi, Bidassi, Tarcisio Fabris, Pontoni, Cecconi, Greatti, Luciano Fabris, Del Giudice, Valerio Fabris.

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“E’ eccezionale, non è mai stanco, ha una pazienza enorme coi bambini, e poi ha un carisma tutto suo particolare: è un angelo in persona.

Lui arriva qua in bicicletta, va via in bicicletta, d’estate d’inverno, col sole, con la neve, non si ferma mai.”

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Ambrogino d’oro 2011

“Insegna pallone sotto il Ponte della Ghisolfa nella storica zona del Mac Mahon.

La sua visione umana dello sport offre a tutti i ragazzi la possibilità di crescita umana sociale e relazionale.

Punti cardine del suo insegnamento sono la capacità di vivere in gruppo, la tolleranza, l’accoglienza dei più sfortunati e il primato della dignità della persona umana.”

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“Le grandi squadre si formano nello spogliatoio.

Devono esserci serietà e allegria.

Vedo calciatori famosi entrare negli spogliatoi col muso. Dai, il calcio è sorriso.”

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Il “Figaro” della Lega del Filo d’Oro di Lesmo

“Sono qua a quei ragazzi ci penso io!”
“Ormai esiste un feeling tra me e quei ragazzi: sarà perchè faccio anche l’allenatore di calcio per una squadra amatoriale milanese, con i giovani riesco a comunicare”
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“La sua vita normale, come quella di tanti milanesi nel loro operare quotidiano nel volontariato, costituisce la più straordinaria ed efficace azione di prevenzione e di coesione sociale nei nostri quartieri.

Un vero educatore che, senza cattedra ma con un campetto di calcio a disposizione, ha aiutato decine di giovani a crescere e a diventare buoni milanesi.”

COMMEMORAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO

Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore

Madre Teresa