Ancora una volta al Barbarigo abbiamo coronato un sogno.

Siamo stati la prima parrocchia in Milano ad organizzare un evento sportivo ed educativo con un gruppo di ragazzi non vedenti, che, accolti con calore ed entusiasmo dal nostro parroco Don Mario e da tutti i componenti della nostra comunità hanno portato in mezzo a noi un messaggio di fratellanza, di comunità e di speranza per dimostrare attraverso la pratica sportiva che nonostante le difficoltà e la disabilità non ci si deve mai arrendere e dobbiamo mettere a frutto le nostre capacità per migliorare la nostra vita quotidiana.

Le tante persone presenti presso il nostro campo da gioco hanno potuto provare a calciare un pallone e a giocare una partita “ad occhi chiusi” calandosi per un momento nelle difficoltà che i ragazzi non vedenti dell’asd Liguria provano ogni giorno, soprattutto facendo lo sport che loro amano e che gli regala quelle sensazioni straordinarie di aggregazione.

Al termine delle esibizioni sul campo siamo stati rapiti dai racconti con cui dirigenti e ragazzi ci hanno parlato con semplicità delle loro esperienze dirette nella quotidianità , della loro fede, delle loro difficoltà ad affrontare la vita di tutti i giorni cercando di superare anche quei pregiudizi con cui certe persone li ritengono e li trattano da “diversi”, e della loro capacità di sopperire alla mancanza della vista mettendo in moto le altre capacità che la vita gli ha riservato.

Una bella lezione di vita con un grande messaggio finale che ci hanno lasciato “Le cose migliori e più belle della vita non possono essere né viste né toccate, ma devono essere sentite con il cuore”.